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In copisteria del Conte è un progetto che coinvolge sia la storia che la musica. La sua realizzazione si è conclusa con la registrazione di un doppio CD, contenente musica dimenticata proveniente dal fondo antico della libreria del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. L’amore per la mia città e l’amore per la storia hanno dato vita all’idea di questo progetto grazie al quale l’ascoltatore sarà portato ad immergersi nella Genova della seconda metà del XVIII secolo.
Il Conte Federico Taccoli nacque probabilmente a Modena intorno al 1727 da famiglia nobile e intorno al 1740 si trasferì a Genova. Lì si impegnò in varie attività tra le quali anche una copisteria di spartiti di cui era proprietario. Dalle informazioni sopravvissute riguardo Taccoli ne deduciamo che non godesse di una grande reputazione. Tuttavia non è da mettere in discussione l’importanza dell’attività della sua copisteria: molta musica è sopravvissuta solo grazie alla sua attività. Questa collezione è parte del prezioso fondo antico della biblioteca del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

Attraverso le raccolte della biblioteca del Paganini, noi possiamo ricostruire la storia della didattica musicale genovese; alcuni docenti, infatti, hanno lasciato i propri archivi-biblioteche personali alla biblioteca del nostro Conservatorio.
Due inventari a volume, redatti rispettivamente nel 1855 e 1888, fotografano la consistenza della biblioteca musicale del Civico Istituto di musica nel secondo Ottocento: da questi inventari è possibile rilevare come molte delle raccolte manoscritte del secondo Settecento a tuttora presenti in biblioteca, fossero già entrate a far parte del patrimonio bibliografico dell’Istituto di musica.
All’interno di questa biblioteca musicale troviamo molti fondi la cui provenienza è stata ricostruita sulla base degli inventari di deposito e al momento sono stati rinvenuti 189 possessori e provenienze diverse, ma in realtà migliaia dei manoscritti ed edizioni musicali antiche della biblioteca risultano ancora privi di provenienza certa.
È stato possibile rintracciare tra l’altro un fondo cospicuo di manoscritti musicali provenienti da un teatro musicale di Genova, con ogni probabilità il Sant’Agostino, quest’ultimo passato nel 1825 dalla proprietà Durazzo al Municipio di Genova. Tra i manoscritti musicali del secondo Settecento e dei primi anni dell’Ottocento pubblicati e provenienti da note copisterie locali genovesi, quelli della copisteria teatrale di Federico Taccoli sono, dal punto di vista quantitativo, il gruppo più ampio.














Un viaggio alla scoperta di alcuni dei luoghi protagonisti della vita musicale genovese della seconda metà del XVIII secolo.
Il documentario include interventi esclusivi del maestro Fabrizio Callai e della professoressa Carmela che offrono un’ampia panoramica sulla storia del Conservatorio di Genova e sulla storia della collezione della biblioteca.